ELEZIONI ASSEMBLEA CAPITOLINA e CONSIGLI dei MUNICIPI – ROMA 2016
PERSONA, FAMIGLIA, SUSSIDIARIETA’
per il VERO BENE COMUNE
RAGIONI e PROPOSTE dei CANDIDATI di IDENTITA’ CRISTIANA
LA PARTECIPAZIONE
Perché partecipare alle elezioni per l’ASSEMBLEA CAPITOLINA (una volta Consiglio Comunale) e per i 15 ( una volta 20 ) CONSIGLI di MUNICIPIO di ROMA CAPITALE ?
Solo perché è un diritto/dovere di ogni cittadino ?
Solo per non accrescere il numero dei disillusi dalla politica ?
Solo per difendere la libertà politica consegnataci dalle generazioni precedenti ?
Anche per tutto questo, ma soprattutto per affermare che :
– occorre costruire, con il concorso di tutti, il NUOVO ENTE TERRITORIALE denominato ROMA CAPITALE. Questa NUOVA ISTITUZIONE è la definitiva attuazione della riformulazione dell’ art. 114 della Costituzione che, all’ultimo comma, recita testualmente “ Roma è la Capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.”
La legge delega 42/2009 ha previsto l’ordinamento transitorio e, a seguito dei decreti attuativi, finalmente l’Assemblea Capitolina ha approvato lo STATUTO di ROMA CAPITALE ( 8 marzo 2013) ; così dopo l’istituzione del “Grand Paris”, della “Città-Stato di Berlino”, della “Greater London Authority” e della “Città di Madrid”, anche a Roma viene garantito il miglior assetto delle funzioni che è chiamata a svolgere “ quale sede degli organi costituzionali, nonché delle rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti presso la Repubblica italiana, presso lo Stato della Città del Vaticano e presso le istituzioni internazionali”.
– edificare la nuova realtà territoriale impone di privilegiare l’istituzione che è a fondamento di ogni società : la FAMIGLIA così come delineata dalla nostra Costituzione. ROMA CAPITALE non può fare a meno della famiglia per guardare con ottimismo al futuro ; senza la famiglia viene a mancare il luogo privilegiato ove apprendere la capacità di RELAZIONE e la SOLIDARIETA’, costitutive della PERSONA UMANA. L’attuale “società liquida” progetta il suo futuro solo in funzione dell’individuo, visto come semplice soggetto economico; per questo motivo la famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è vista come qualcosa di storicamente superato a meno che non debba servire come ammortizzatore sociale.
– tutti i PRINCIPI PROGRAMMATICI che lo STATUTO intende promuovere (dall’ORGANIZZAZIONE SOCIALE allo SVILUPPO ECONOMICO,SOCIALE e CULTURALE, dal DIRITTO al LAVORO con particolare riferimento alla CONDIZIONE GIOVANILE e FEMMINILE alle SCELTE URBANISTICHE, dall’EDILIZIA PUBBLICA e PRIVATA all’ORGANIZZAZIONE e FUNZIONAMENTO dei SERVIZI URBANI come il TRASPORTO PUBBLICO ) devono mirare a guidare la grande funzione amministrativa di Roma Capitale in relazione alla PERSONA ed al SOGGETTO-FAMIGLIA.
– il peculiare ruolo di ROMA come CAPITALE della REPUBBLICA e CENTRO della CRISTIANITA’ necessita di un’ azione amministrativa di alto profilo che possa costituire paradigma di riferimento per tutte le esperienze di governo ispirate al principio di SUSSIDIARIETA’.
Molti considerano i programmi dei partiti come un libro dei sogni ; questo non è vero in assoluto, ma certamente i programmi sono soggetti al rischio costante del mutamento delle condizioni ( economiche, sociali, istituzionali interne ed internazionali ) in cui il progetto è stato pensato; vi è inoltre da considerare che gran parte dei programmi riguardano le “cose” da realizzare mentre il nostro interesse si rivolge alle “persone”. Se dunque la persona è essenzialmente “relazione” il BENE COMUNE consiste nel favorire questa relazionalità e quindi si deve intendere come insegna il Concilio Vaticano II “ L’INSIEME DI QUELLE CONDIZIONI DELLA VITA SOCIALE CHE PERMETTONO AI GRUPPI, COME AI SINGOLI MEMBRI, DI RAGGIUNGERE LA PROPRIA PERFEZIONE PIU’ PIENAMENTE E PIU’ SPEDITAMENTE”. Il bene comune quindi non si identifica ( come gli occasionali imitatori della Dottrina Sociale della Chiesa vogliono far credere ) con il regime di proprietà dei beni materiali, ma con il pieno sviluppo della persona umana e del suo rispetto dal concepimento alla morte naturale, garantendole il soddisfacimento dei suoi bisogni fondamentali
Il nostro sogno é quello di vedere la nostra città e tutta l’Italia riprendere con forza e decisione, come nel secondo dopoguerra, il cammino verso un futuro in cui tutti gli Italiani possano riconoscersi e siano, perciò, disposti a partecipare con amore, fiducia e speranza a un grande impegno: lavorare con noi per costruire il futuro per i nostri figli.
Ma, perché ciò sia possibile è necessario, innanzitutto, riportare al centro della vita individuale e collettiva, privata e pubblica, politica, economica e sociale alcuni valori fondamentali, che sono alla base di ogni società democratica, ma che nell’operare concreto giornaliero, nella vita pubblica e nell’azione di governo a tutti i livelli (nazionale, regionale, locale) spesso sono dimenticati o, purtroppo, ancora più di frequente sono posti in secondo piano agli interessi economici o di parte. Tocca a noi impegnarci perché il programma non resti solo nel libro dei sogni, ma giorno dopo giorno si realizzi.
Non siamo gelosi del nostro programma, al contrario noi vogliamo fornire un documento cui tutti possono accedere e al quale tutti possano contribuire. E’ un programma aperto perché vuole fornire un metodo per affrontare le singole scelte amministrative.
IL METODO DELLA SUSSIDIARIETA’
Come sostiene l’economista Zamagni vi è una linea di pensiero peculiarmente italiana , nota come “economia civile”, che dopo circa tre secoli di dominio dell’economia anglosassone sta riemergendo come unica possibile risposta alla crisi dei sistemi economici innescata negli ultimi anni dal fallimento del sistema finanziario mondiale. Questa impostazione, di matrice cattolica, prevede di strutturare la società su tre pilastri:
– PUBBLICO ( Stato / Enti pubblici )
– PRIVATO ( Imprese )
– CIVILE ( Terzo settore / No profit )
Questa è la “SUSSIDIARIETA’ CIRCOLARE “, in cui i tre pilastri interagiscono per risolvere vari problemi ( pensiamo ad es. al vasto settore dei servizi sociali e della scuola) , che si differenzia dalla “SUSSIDIARIETA’ VERTICALE” ( forma di ripartizione di competenze ma sempre tra enti pubblici ) e dalla “SUSSIDIARIETA’ ORIZZONTALE” (che favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, ma non può garantire l’universalità del servizio reso ).
I VALORI
La centralità della persona umana, della famiglia, del valore della vita e della difesa dei diritti umani, del principio di solidarietà cristiano, della giustizia sociale, della difesa della Libertà e delle libertà, della certezza del diritto, della difesa della Costituzione, delle garanzie istituzionali, della giustizia per tutti i cittadini, della tutela delle minoranze, della difesa dei minori, della sicurezza, della lotta al crimine organizzato, del primato della cultura, della Scuola e della formazione, del diritto all’istruzione, della valorizzazione e della difesa del lavoro, come fattore propulsivo dello sviluppo e della persona e realizzazione dell’individuo nella società, della difesa dell’ambiente, della bonifica del degrado urbano, del diritto e della difesa della salute, della qualità della vita e dell’ostracismo alla corruzione nella Pubblica amministrazione e nella vita pubblica. In particolare si deve applicare la recente L.190/2012 per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione.
ALCUNE PROPOSTE DA IMPLEMENTARE E DISCUTERE
- Ripristino di lezioni di educazione civica nelle scuole e monitoraggio e prevenzione dell’abbandono della scuola da parte di studenti romani ed immigrati;
- Lotta alla prostituzione su strada e ai mercanti di schiavi;
- Assistenza al reinserimento delle ragazze sfruttate;
- Massimo impegno e risorse necessarie per garantire la Sicurezza nei luoghi di lavoro e, in particolare, nei cantieri, con investimenti per la prevenzione;
- Massima attenzione alla sicurezza con riduzione al minimo del personale addetto alle scorte per un maggior impiego a presidio del territorio;
- Potenziamento della Polizia Locale di Roma Capitale tramite assunzioni, implementazione del parco macchine, delle postazioni fisse e mobili nelle diverse zone di Roma e in particolare nelle periferie;
- Rafforzamento del Nucleo Investigativo, del Nucleo addetto allo sgombero delle occupazioni abusive e al contrasto dell’abusivismo commerciale;
- Sgombero dei campi nomadi a ridosso di fermate ferroviarie, dei capolinea di mezzi pubblici, delle rimesse delle aziende che gestiscono il trasporto pubblico destinando le aree a campi sportivi e servizi;
- Lotta alla micro-criminalità e al traffico di stupefacenti;
- Prevenzione e contrasto del fenomeno dell’azzardo quale “piaga sociale”, fonte di disagio sociale e famigliare;
- Monitoraggio delle zone commerciali a rischio criminalità insieme a Prefetture e associazioni di categoria ed erogazione di contributi per l’installazione nelle zone a rischio di sistemi di videosorveglianza;
- Garantire, in accordo con le forze dell’ordine, un controllo fisso nelle strade commerciali e un nucleo fisso specializzato al costante e determinato controllo del commercio abusivo su strada;
- Contrasto deciso contro l’abusivismo commerciale selvaggio anche attraverso la costituzione di un Pool permanente composto da Polizia Municipale e Guardia di Finanza;
- Ricreare un clima sereno attorno alle famiglie e alle persone;
- Ricreare il senso di italianità attraverso il recupero dell’elemento caratterizzante il nostro paese ovvero il senso della famiglia tradizionale, l’educazione delle generazioni future;
- Tornare agli insegnamenti cristiani come l’aiuto e l’accoglienza ai bisognosi, inquadrando tali azioni all’interno dello stato civile che impone le regole e le deve anche far rispettare. Perché Roma torni ad essere la capitale della cristianità;
- Piano condiviso di lotta alla povertà;
- Massima attenzione ai problemi della disabilità delegando alle Famiglie le scelte per l’assistenza, anche attraverso il finanziamento diretto per l’accesso ai servizi da scegliere nell’ambito di un albo di enti operatori accreditati che offrono qualità e serietà;
- Gli Anziani come risorsa per la città. E’ questa la sfida da vincere nel realizzare servizi sociali che li mettano assieme ai giovani al primo posto delle proprie attenzioni;
- Applicazione del quoziente familiare a tutte le tasse comunali e massimo sostegno alle politiche familiari e riduzione delle Imposte e delle tariffe comunali (ICI, tariffa sui rifiuti) in rapporto al numero di componenti della famiglia;
- Misure di sostegno per l’acquisto della prima abitazione da parte dei Cittadini romani;
- Affrontare l’emergenza abitativa anche attraverso la realizzazione di 30.000 nuovi alloggi di edilizia agevolata e popolare; revisione delle graduatorie e del regolamento di assegnazione delle case popolari rivolto ad eliminare diseguaglianze e irregolarità;
- Erogazione di un contributo in conto interesse per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie attraverso convenzione con le banche tesoriere;
- Attivazione di una vera e propria politica per l’infanzia, che abbia un impatto economico fondamentale nell’economia delle famiglie e soprattutto di quelle giovani, capace di creare nuove strutture che possano accogliere tutti quei bimbi che ogni anno rimangono fuori dalle graduatorie degli asili nido;
- Ampliamento delle attività parascolastiche mediante una maggiore sinergia con le strutture scolastiche presenti nei vari Municipi, proponendo l’apertura di spazi (palestre, classi) in orario pomeridiano che possano essere messi a disposizione del quartiere e che possano accogliere enti, e/o associazioni culturali disponibili ad organizzare proposte formative pomeridiane o servizi di sostegno scolastico. Tale iniziativa si rivolge anche al problema della dispersione scolastica che ancora oggi rappresenta una piaga sociale;
- L’Agenzia comunale delle tossicodipendenze dovrà avere un ruolo chiave nel tornare a prevenire ed assistere nel recupero tutti coloro, in continuo aumento, che sono dipendenti da cocaina, droghe chimiche di ultima generazione o più tradizionali come l’eroina;
- Realizzare delle strutture di accoglienza di primo livello per le persone “senza fissa dimora” mentre, per il loro reinserimento, si potranno trasformare i casali di campagna abbandonati di proprietà del comune in centri di reinserimento sociale e lavorativo; il tutto in collaborazione con le associazioni specializzate;
- Riportare la sanità sul territorio, attraverso una collaborazione ed una integrazione fra la rete dei medici di base e le strutture sanitarie.
- Realizzare un “Centro d’ascolto” – composto da medici specializzati, psicologi e assistenti sociali – al servizio delle famiglie e dei giovani quale sostegno per problematiche come l’alcolismo, le tossicodipendenze, i disturbi alimentari. Il centro sarà dotato di un numero verde che garantirà l’anonimato e svolgerà anche attività di informazione per la sensibilizzazione e la prevenzione;
- Un “Forum per i Giovani”, aperto a tutte le realtà associative giovanili, capace – al tempo stesso – di essere strumento di consultazione e di proposta per l’amministrazione comunale;
- Realizzare una rete di collaborazione fra le strutture pubbliche, le associazioni di volontariato, le parrocchie e quella inestimabile ricchezza rappresentata dagli oratori;
- Attivazione di una politica per la casa a misura dei giovani che preveda, fra l’altro, la realizzazione di un fondo immobiliare etico, ispirato alla cosiddetta “social housing”, per la realizzazione di alloggi da locare a canoni moderati e quindi sostenibili con i redditi di primo impiego;
- Realizzazione di un portale internet dedicato ai giovani che consenta l’incontro telematico fra i giovani della città, asservendo la tecnologia alla interazione tra le varie parti di una città sempre più vasta;
- Produzione di piattaforme dedicate alla formazione a distanza per i giovani con accesso gratuito quale ausilio all’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo;
- Nascita e promozione di un Internet Meeting Job capace di rendere visibili e consultabili gratuitamente i curriculum vitae dei giovani della nostra città;
- Azione forte e decisa contro l’abusivismo commerciale anche attraverso la costituzione di un Pool permanente specializzato, in sinergia fra la Polizia Municipale e la Guardia di Finanza;
- Regolamentazione dello sviluppo della grande distribuzione attraverso la creazione di un “Piano Regolatore della Grande Distribuzione” che ne indirizzi e regolamenti lo sviluppo integrandolo con i negozi di prossimità evitando così di minacciare la loro sopravvivenza, ripristinando il riposo festivo;
- Obbligo della concessione, da parte dei centri commerciali, del diritto di prelazione per i commercianti della zona di influenza dei centro stesso;
- Apertura di “Sportelli anti usura” su tutto il territorio;
- Agevolazioni sulle imposte comunali per piccoli esercizi artigianali e commerciali costruendo con queste realtà un “patto con il cittadino” che ,in contropartita degli aiuti comunali, dovranno praticare sui beni di consumo primari prezzi concorrenziali;
- Tutela delle botteghe storiche e tradizionali;
- Riqualificazione della rete dei mercati rionali come servizio al cittadino e luoghi di socializzazione ed erogazione di servizi a tutto tondo;
- Riunire le imprese romane e le loro rappresentanze ad un tavolo comune nel quale scrivere assieme una road map che indichi all’amministrazione comunale il percorso virtuoso che porta allo sviluppo delle nostre imprese e quindi al benessere dei loro lavoratori e dell’indotto;
- Massima riduzione del costo burocratico, semplificando in ogni modo possibile il rapporto con l’amministrazione. Non chiedere più a nessuna Impresa un documento di cui il Comune o qualsiasi azienda municipalizzata è in possesso;
- Incentivare e sostenere l’accesso delle Donne nel mondo del lavoro e nell’imprenditorialità con una nuova politica per gli Asili Nido, l’assistenza domiciliare gli Anziani e ai Disabili e poi altre misure specifiche quali il trasporto pubblico gratuito e incentivi alle imprese che assumeranno Donne;
- Promuovere un patto Comune-Banche perché assistano la neo imprenditorialità giovanile e femminile con misure di credito specializzate e il Comune pronto ad essere garante delle nuove iniziative;
- Sostegno e sviluppo del CAR POOLING;
- Valorizzare l’area archeologica di Ostia Antica e collegarla a Roma con una pista ciclabile attrezzata;
- Rendere operativo il “Piano di utilizzazione degli arenili” per una completa valorizzazione del demanio marittimo e delle strutture alla balneazione;
- Dare pieno sostegno a tutte le iniziative legate alla cosiddetta “filiera corta”, a partire dall’Albo dei Produttori in vendita diretta e dalla realizzazione di un grande “Farmer’s Market”: un grande mercato del prodotto locale ove gli agricoltori potranno commercializzare i generi orto-frutticoli freschi offrendo al cittadino il massimo rapporto qualità-prezzo-freschezza possibile.
- Realizzare uno sportello unico per l’Agricoltura per semplificare la deburocratizzazione.
- Migliorare l’organizzazione del tessuto connettivo legato al mondo dello sport (centri sportivi comunali, centri e palestre private, associazioni sportive, parrocchie) per offrire, a tutti i Cittadini, un servizio di sport promotore di salute e socialità;
- Istituire in tutte le scuole comunali ore gratuite di sport per gli alunni delle scuole elementari integrando e utilizzando le risorse e le iniziative di Municipi, amministrazione comunale, Coni e associazioni;
- Diffondere la cultura dello zero rifiuti e del riciclo;
- Incremento della raccolta differenziata;
- Intervenire sul modello industriale dell’AMA perché possa operare a ciclo completo;
- Valorizzazione delle potenzialità ambientali, paesaggistiche e storiche della città;
- Difesa del suolo;
- Protezione e valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale, culturale;
- Valorizzazione turistica, sviluppo economico e fruizione sociale
- Maggiori investimenti per l’edilizia popolare, asili nido e infrastrutture in cambio di una semplificazione di tutte le procedure che consentirà loro risparmi di tempo e di denaro;
- Varare un “rottamazione” che agevolerà e favorirà la demolizione e ricostruzione, con limitato premio di cubatura, di tutta l’edilizia comunque realizzata con l’impegno della destinazione d’uso residenziale di una quota non inferiore al 30%, da cedere a basso costo ai Cittadini;
- Ridurre ed accorpare le società strumentali del Comune, salvaguardando i lavoratori, per ridurre al minimo i costi di gestione e la loro moltiplicazione;
- Spendere meno, spendere meglio; il denaro che si amministra è del cittadino. E’ a lui che l’amministrazione comunale deve pensare ogni volta che spende, come farebbe ogni Madre di famiglia, dovrebbe spendere meno e meglio. A questa cultura, ancora una volta quella della Famiglia, va ispirata la politica di spesa del Comune, mettendo insieme visioni e strumenti moderni con l’antica saggezza dell’economia familiare.
- Gli acquisti dei beni e dei servizi saranno centralizzati per ridurre al minimo i costi di gestione degli acquisti e per massimizzare le convenienze. L’amministrazione comunale si connetterà con altre amministrazioni pubbliche per scambiarsi.
- Tutti gli acquisti saranno messi trasparentemente in evidenza per consentire ai Cittadini di valutare l’operato dell’amministrazione comunale.
- Realizzare un programma di riduzione e accorpamento delle società strumentali del Comune delegando al privato tutte le attività tipicamente d’impresa negoziando il maggior livello di qualità del servizio al prezzo minore possibile.
- L’amministrazione pubblica non deve fare impresa ma, nel rispetto dei criteri di qualità ed economicità, acquisire i servizi e favorendo così la creazione di nuovi posti di lavoro e di nuove imprese e lo sviluppo di quelle esisten